Commenta lo spettacolo (se l’hai visto)

 

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grazie

Mattia e Jacopo

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695 pensieri riguardo “Commenta lo spettacolo (se l’hai visto)”

  1. Esibizione emozionante e coinvolgente,L’altro Everest,ci avete fatto passare una bella serata.
    Grazie Carla e Valerio

  2. Sono appena scesa dall’Adamello con il Cai Lissone, dove ho assistito a questa splendida rappresentazione . Siete stati coinvolgenti fino alla fine della rappresentazione. Siamo stati in tenda, a vedere l’alba in cima, in cordata sul ghiacciaio, appesi a una corda…abbiamo visto la gioia nei vostri occhi per avercela fatta, il dolore di uno per la perdita e il dolore dell’altro perché sapeva di essere spacciato. Complimenti sinceri…siete stati una piacevole scoperta. Monica

    1. Cara Monica, grazie! Anche per noi è stata una bellissima serata! in un posto magnifico! Speriamo che un giorno ci sia l’occasione per organizzare un altro incontro, chissà, magari portando il nostro nuovo spettacolo!:))
      Un abbraccio
      Mattia e Jacopo!

      1. Perché no! Sarà un piacere potervi rivedere 🙂 Buon lavoro…ma anche buon divertimento sulle Dolomiti! Monica

  3. Ho visto lo spettacolo per la prima volta quattro anni fa al Rif. Dibona, tra le “mie” montagne e ricordo esattamente il pathos e quell’emozione profonda di chi resta senza parole. Poi ho avuto la fortuna di conoscerli…Mattia e Jacopo. Mattia, con la sua energia contagiosa e la spontaneità del suo modo di porsi. Jacopo, con i suoi occhi marroni ed uno sguardo che penetra sileziosamente. Insieme sono la comegni (S)Legati ed insieme sul palco danno vita a momenti di realtà creata da una corda, due pile frontali e loro estrema bravura. La riflessione che apre la storia che raccontano, ma anche l’emozione che chiude lo stomaco in un percorso che che si racconta in un’ora e mezza, che vola. Mattia e Jacopo, due veri compagni di cordata. Bravissimi.

  4. Ciao ragazzi, siamo Marco e Maria Rita e abbiamo avuto la fortuna di conoscervi al rifugio Macchia Alta a Forca di Presta domenica 13 agosto 2017.
    Volevamo di nuovo ringraziarvi per quello che fate, per la lezione di vita che date ai bambini, ai ragazzi, agli adulti, perché questa è la montagna, è quello che questa dimensione ha sempre trasmesso e che troppo spesso si perde dietro interessi di varia natura, dietro la mancanza di una corretta sensibilizzazione e a favore di tanto consumismo…Noi due ci siamo conosciuti esattamente 19 anni fa..al buio..in grotta, facendo speleologia, ancora con quell’amore, quella passione e quel rispetto che spesso oggi vediamo scemare lentamente.
    Avevamo letto anni fa “La morte sospesa”, avevamo visto il film e quella domenica, sul quel pratone, sono uscite tante lacrime, non tanto per la storia, ma per l’emozione che ci ha suscitato la vostra interpretazione e per la gioia d’incontrare persone capaci come voi, che possano trasmettere qualcosa di “vero” e di umano…grazie ragazzi e NON MOLLATE MAI!!!
    p.s.: a quando qualcosa sull’Eiger???

    1. Grazie per il vostre parole e per aver voluto condividere con noi il vostro pensiero. Per Eiger vedremo in futuro, intanto a questo punto dovete assolutamente vedere il nostro nuovo spettacolo ” Un alt(r)o Everest”….speriamo a presto.

  5. Bravi, Bravi, Bravi! Una piccola senzazione di gelo alla schiena ripensando ai passaggi sul ghiacciaio per la punta Grober. Arrivederci a stasera al Cai di Vercelli.
    Vittorio

  6. Che serata. Ci siamo seduti senza avere ben chiaro cosa dovesse succedere, ci avevano invitati per uno spettacolo teatrale.
    Ci siamo trovati davanti emozioni.
    Due bravissimi attori capaci di portarti con loro in cima alla montagna, cosi’ bravi da rimanere appesi ad una corda restando fermi sul pavimento di una terrazza, da fati venir voglia di guardar giu’ per vedere quanto è profondo il canalone.
    Cosi’ bravi da farti percepire il dolore di quella gamba frantumata. Senza pause, senza cadute di ritmo.
    Grandi.
    Grazie ad Alessandra ed Enrico per averci invitati.

  7. Vi ho visti a Lavis stasera, siete stati bravissimi.
    Raccontare una storia vera è impegnativo ma voi siete andati davvero oltre! Perché il silenzio e la tensione che si sentiva nel buio della sala stasera era surREALE.
    Non vado spesso a teatro ma mi è piaciuto come in 6 metri avete reso lo spazio infinito e avete fermato il tempo è anche il respiro con la vostra voce BRAVI!
    Una curiosità c’è l’ho… ma le sedie che si smontano, trasformano e rimontano.. dove le avete prese? Geniali!!
    Grazie per il vostro tempo e la passione!
    Liliana

    1. Ciao Liliana e grazie per le tue parole.
      Maria Spazzi è la nostra scenografa che ha lavorato insieme a noi per ideare e progettare le nostre sedie.
      Un caro saluto e speriamo a presto…

    2. CIAO Liliana…grazie per i bellissimi complimenti!
      Le sedie? le ha fatte la nostra scenografa, Maria Spazzi. Sono un oggetto favoloso in effetti:))
      Un varo saluto e a presto!
      Mattia e Jacopo
      ps: verrai a Meano per (S)legati?

  8. vi ho visti ieri sera al teatro di Pergine, siete stati meravigliosi !
    è la prima volta che a teatro non si sentiva una mosca…..segno che avete catturato l’attenzione di tutto il pubblico
    BRAVISSSIMI!

  9. VI HO VISTI IERI SERA AL TEATRO DI PERGINE …..NON HO PAROLE SIETE STATI SUPERLATIVI!
    e’ la prima volta che ha teatro non si sentiva volare una mosca….segno che avete catturato l’attenzione di tutto il pubblico
    BRAVISSIMI!

  10. Uno spettacolo autentico, nato da una storia vera.Uno spettacolo che non potete perdere che siate “gente di montagna” o che le montagne le abbiate viste solo in fotografia. Emozionate, alle volte ti lascia senza respiro, alle volte si soffre proprio come nella vita… perché (lo so da non montanara dico una banalità) scalare una montagna, arrivare in cima alla vetta è proprio come vivere, con tutte le difficoltà, le gioie, le emozioni, l’ingegnarsi, il dolore… Si esce dal teatro con una grande forza e forse con po’ di coraggio in più. Un’interpretazione esemplare, semplice, più vera del vero, senza fronzoli e che il teatro odierno dovrebbe valorizzare e portare nelle proprie piazze. Grazie. Un saluto
    Irene

  11. Uno spettacolo semplice, senza orpelli, ben recitato, che colpisce cuore e mente. Emozionante. Amo il teatro e la montagna e assistere ad una serata che unisce le due cose così come riuscite a fare voi è una bellissima sensazione. Bravi bravi bravi (ah.. ho acquistato la vostra super maglietta… mio figlio se l’è presa per lui!)

  12. Ho assistito al vostro spettacolo – Un Alt(r)o Everest – il 1° marzo a Roma al teatro Brancaccino.
    Vado in giro da anni per montagne e sentieri, anche per lavoro.
    Come “alpinista del quotidiano” ho conquistato qualche vetta, ma è anche successo di sprofondare in un crepaccio. Gli amici ti salvano, ti salva l’emozione, ti salva la tenerezza e l’essere amati.
    Siete stati brevissimi e avete trasmesso tutto questo con eccezionale intensità.
    Ci salva il teatro e la montagna. Grazie

  13. Ah che bella serata! Aver creato un’atmosfera così intensa con “niente”: solo, si fa x dire, VOCE, SGUARDI e CUORE….Come in montagna: solo nuda ROCCIA, forse GHIACCIO, VENTO e SILENZIO…praticamente niente, o quasi, eppure così intensa che ti cattura e ti rimane in circolo per giorni, settimane e mesi.
    Sentirsi dire poi dai nostri due figli venuti con noi, 15 e 19, “..proprio bello, che bravi!!” rende un genitore semplicemente felice!!
    Semplicemente felici di avervi conosciuti!
    P.S. Azzeccatissimo il brano Everloving di Moby per l’uscita dal crepaccio!!!
    Braviiiiiiiiiiii

  14. Ho visto lo spettacolo ieri sera e ho riso, mi sono commossa, ho tenuto il fiato sospeso con gli altri. Mattia e Iacopo hanno solo due “sedie” in scena, ma vi assicuro che voi VEDRETE le cime innevate a 180°, le pareti verticali di ghiaccio, lo sforzo sovrumano che si compie per riguadagnare la luce e la vita. E avrete coscienza di cosa siano l’amicizia, la passione, l’amore. Questo accade quando si fa Teatro per bene e si regala la Bellezza.

  15. Spettacolo coinvolgente.
    Bravi a trasmettere le emozioni solo con la voce e le luci.
    Complimenti.
    Da non perdere.
    Grazie per lo spettacolo che ci avete regalato.
    Berenice e Luca

  16. Ho assistito allo spettacolo con la mia scuola e mi ha sorpreso positivamente! Un altro Everest mi ha lasciato senza fiato, una storia raccontata in un modo innovativo e certamente più efficace rispetto ad altre modalità. Mi avete fatto immedesimare e immaginare tutta la storia, emozionandomi un sacco soprattutto grazie alle abilità degli attori, bravissimi!

  17. Sono stata questa mattina al teatro S. Teodoro di Cantù con la mia classe del liceo per assistere allo spettacolo “Un alt(r)o Everest”. La storia è raccontata molto bene, gli attori bravissimi (e anche belli), molto azzeccato l’uso dei flashback che di solito non amo particolarmente, interessante l’idea delle sedie e nel complesso molto molto coinvolgente: silenzio assoluto in sala e nessun cellulare acceso (straordinario considerando il pubblico molto giovane!). Stasera torno con la mia famiglia. Bravissimi!!

  18. Ho visto Un alt(r)o Everest con la mia scuola. Lo spettacolo mi è piaciuto tantissimo in tutti i suoi elementi, sia per la modalità in cui viene raccontata la storia che per l’idea delle sedie. Bellissima e commovente la scena della lettera! Bravissimi.

  19. commoventi, mi avete portato sulla cima di quel monte e negli abissi di quel crepaccio. MERAVIGLIOSI. ora però voglio vedere assolutamente (S)LEGATI!

  20. – SPOILER ALERT –
    Ok, io ero quella che ieri sera ha avuto una crisi di pianto. Raramente (forse mai) mi sono sentita immedesimata fino a questo punto in uno spettacolo teatrale. Ho fatto davvero fatica a capire dove finiva l’attore e dove iniziava il personaggio e anche dopo, perdonatemi, mi faceva strano che uno dei due in realtà fosse vivo. Il vostro spettacolo è stato davvero profondo, in senso fisico e metaforico. Guardare dentro al crepaccio di se stessi fa paura almeno (se non di più) quanto guardare l’orlo di un crepaccio vero. Dovreste mettere un avviso di pericolo emotivo, un po’ come i cartelli di pericolo valanghe. Scherzi a parte, ieri sera non ho visto uno spettacolo teatrale, ho vissuto un’esperienza. E non era scontato! Diciamo che quando ti dicono “dai, vieni a vedere un monologo su una scalata!” non è che parti proprio con la migliore disposizione… invece la vostra energia e il ritmo mi hanno letteralmente stregata. Non so se vorrò vedere anche Slegati (ho paura di come potrei reagire). Ma penso che qualcosa che ti colpisce con una simile potenza meriti quanto meno tanta tanta diffusione, e per questo ho già iniziato ad impegnarmi.
    Complimenti anche per il progetto sul tour in montagna è una iniziativa bellissima e spero che abbia tanta tanta fortuna. Spero di rincontrarvi in qualche rifugio.
    Complimenti ancora e grazie,
    Francesca

  21. Ho visto entrambi i vostri spettacoli al Teatro della Cooperativa di Niguarda a Milano: bravi, siete molto bravi! State facendo un lavoro prezioso. Non mollate e non slegatevi. Spero di rivedervi nei rifugi delle mie montagne (in Cadore). A presto

  22. Ho assistito oggi al Teatro della Cooperativa a Milano allo spettacolo ” Un altro Everest” e mi è piaciuto tantissimo.
    Grazie alla bravura dei due artisti sono riuscita non solo ad immaginare,perchè sarebbe riduttivo , ma proprio a “vedere” la neve, il crepaccio, lo spiraglio della luce ,i panorami e la montagna!
    Profondo anche il messaggio sull’amicizia a tal punto che ho proprio pensato che i veri amici bisognerebbe proprio legarli a noi con moschettone e corda per non perderli.
    Verrò sicuramente a vedere ” Slegati “e porterò amici e parenti.
    Spero di vedervi a Ponte di legno o al Passo del Tonale quest’estate!
    Vi auguro tanto successo . Marina

  23. Complimenti, mi avete fatto vivere un’emozione intensa e vivida, chi è mai stato legato con una corda a qualcuno (e non solo) non può non immedesimarsi in cosa possa voler dire vivere questo tipo di perdita… dell’altro capo della corda che all’improvviso non c’è più… grazie davvero

  24. Scelto un po’ per caso questo spettacolo, non conoscevo né gli attori né la trama. Un monologo sulla montagna …. uhm, ho pensato “sarà noioso”. E invece, quale scoperta! Bravissimi Mattia e Jacopo. Io che la montagna la conosco e la frequento poco sono riuscita ad immedesimarmi nei personaggi e a farmi coinvolgere. Emozionante. Continuate così.

  25. Ciao Mattia e Jacopo, ho visto ieri pomeriggio ” un alt(r)o Everest ” una commedia molto bella, mi sono immersa nell’emozionante faticosa scalata e anche tragica. Ho provato paura, eccitazione, gioia, tristezza e amore per la montagna. Bravissimi!!
    Alessandra

  26. Raccomandato da una vostra amica attrice, in realtà lo avevo già prenotato da ottobre con invito a teatro.
    Ero in prima fila e mi sono gustata ogni parola, ogni espressione, ogni parola e ho ritrovato la mia passione e le mie paure.
    Bravi…Bravi… Certo mentre compravo le vostre magliette e ti dicevo ti scriverò…. tu ti sarai chiesto che cosa avrà da raccontarmi quella signora di mezz’età in sovrappeso; soprattutto che cosa può capire lei di montagna.
    La montagna è stata una mia grande passione. A diciannove anni la mia prima tessera CAI e ho iniziato a camminare, camminare…e trekking…attraversamenti…allora dicevo “io sono felice solo al di sopra dei 2000 metri”…poi arrivi ai piedi di una parete e inizia quella febbre che ti porta a scalare…e poi le cime bianche le guardi da lontano e poi diventano un desiderio, forte che non ha pari. Quindi passi al ghiaccio…il peso dello zaino, le alzatacce e soprattutto uomini e tu sei solo una ragazzetta di 50 kg, di muscoli e rabbia.
    Torniamo indietro di trent’anni estate, fine estate…200 metri da Rutor…io davanti prima perchè sono leggera e se cado il secondo mi tira su…io non saprei farlo…così mi tocca sempre essere la prima…è tardi ci siamo svegliati tardi…ogni passo la picozza affonda…mancano 150 metri…ho paura…ho paura di essere io ad affondare al prossimo passo…mi giro verso Maurizio, il mio compagno di cordata, e gli dico che torno indietro…lui guarda la cima ed è vicina…. lo sguardo di lui è quello di uno che vede solo la cima…io torno indietro…quando lo raggiungo lui dice arrabbiato “siamo arrivati tardi perchè tu sei lenta”…
    Non rispondo, scendiamo…arriviamo alla fine del ghiacciaio, mi tolgo i ramponi e vado via…via fino al rifugio, via fino alla valle…torno in autostop a Milano
    Compagni di cordata significa condividere e non darsi le colpe.
    Per trent’anni non ci siamo più rivisti e giovedì prima dello spettacolo per caso incontro Maurizio…Non sono più la ragazza che invidiava la forza degli uomini…ora accetto i miei limiti…E con calma racconto a Maurizio perchè me ne sono andata e cosa mi ha fatto arrabbiare…
    E lui poverino dice, pensa è trent’anni che mi chiedo perchè sei sparita…eri forte…non mi sono accorto di essere stato così cattivo.
    Poi vedo voi e mi fa ridere questa coincidenza, ma soprattutto sono felice di non aver provato a vedere una cima dal fondo del crepaccio.
    bravi…bravi

    1. Cristina, mi sono molto commosso a leggere il tuo commento. Grazie, della generosità del racconto, delle tue parole. Il teatro è uno specchio nel quale noi possiamo ri-conoscere noi stessi e le nostre vite, passarci di nuovo attraverso fino a dove ce lo consente lo spazio che abbiamo dentro. Tu ne hai tanto. Siamo felici che la serata di ieri abbia potuto convocare tanto per te. Grazie di questa condivisione. Buona vita! E a presto!
      Mattia

  27. Amazing show (another Everest), full of emotion and so clever. Even with my limited Italian I was able to understand what was going on. Having front row tickets and being so close to see the actor’s facial expressions, emotions was incredible. I cant wait to see others!

  28. Avrei voluto lasciare una dichiarazione d’amore, perché nel vostro spettacolo è di Amore che si tratta. La montagna è la sfida, il pretesto, la scenografia … Il vostro spettacolo è davvero forte, arriva a toccare in profondità, persino nelle anime di chi, come me, non ha una grande frequentazione di montagna. Siete stati davvero bravi: nella scena ero lì con voi, a soffrire, sperare e lottare. Voglio venire a vedere l’altro spettacolo. E voglio portare un sacco di amici!

  29. Che dire… siete riusciti a trasportare il Monte Reiner ad Oreno, con tutte le sensazioni che solo due bravissimi attori come voi sanno fare…il tutto corredato con due sedie spettacolari! Come siete riusciti a sedervi dopo averle smontate e rimontate alla meno peggio, solo voi ne conoscete il segreto!
    Ora non rimane che aspettare che mettiate in scena il terzo spettacolo, a presto!

  30. Bravissimi Mattia e Jacopo!
    Ieri a Mel (BL) ho visto lo spettacolo “(S)legati”, interpretazione di grande intensità.
    In quei momenti, ho provato le vostre stesse emozioni, anche commuovendomi, grazie!
    Buona vita e un caro saluto!
    Mirco

  31. CAI ARZIGNANO – spettacolo SLEGATI
    …è limitante dire che è tanta roba…durante lo spettacolo a mio avviso riuscite a far vivere le emozioni in prima persona al pubblico come fosse lì accanto a Voi.
    In particolar modo, almeno per me, la sofferenza e lo stato d’animo contrastanti che provano entrambi gli alpinisti dopo l’incidente.
    Complimenti !
    Enrico

  32. Ieri pomeriggio a Tonadico sono tornata a casa profondamente emozionata, felice della mia scelta di trascurare casa e lavoro per dedicare quel tempo al vostro spettacolo…
    Davvero bravi…passione per il proprio lavoro, per me è così, è lasciarsi coinvolgere e saper “soffrire” per ciò che si fa…perché si sente dentro che ne vale la pena…
    Buon proseguimento di cammino…🤗

  33. Ieri pomeriggio,a Tonadico ho assistito ad una rappresentazione teatrale.
    A mio parere lo spettacolo
    è molto interessante ed eccitante proprio per il fatto che ti fa scoprire una storia vera di due alpinisti che volevano essere i primi a scalare la parete est di una catena montuosa ed arrivare sulla vetta.
    Io, conoscevo già la storia, perciò sapevo già il finale, ma la vicenda mi é piaciuta in egual modo.
    Lo spettacolo è molto bello e lo consiglio a tutti coloro che vogliano cimentarsi nella visione di una rappresentazione teatrale di una scalata; gli attori (Mattia e Jacopo) sono dei bravissimi interpreti!

  34. Montagne racconta… (S)legati.
    Serata speciale a Tre Ville (Trento).
    Spettacolo di pura emozione: coinvolgente e commovente grazie alla immensa bravura dei due autori/interpreti.
    Grazie.

  35. Visto lo spettacolo oggi al “richiamo della foresta” semplicemnte stupendo ho pianto nonostante conoscessi la storia.

  36. Oggi al festival “ il richiamo della foresta” abbiamo visto lo spettacolo (S)legati e ci è piaciuto molto, soprattutto per la capacità di Mattia e Jacopo di far vivere questa incredibile storia trasmettendo non solo tutte le emozioni dei protagonisti ma anche ricreando l’atmosfera e il contesto senza scenografia. Bravissimi!

  37. Ho avuto la fortuna di partecipare all’esibizione “(S)legati” in occasione del festival “Il richiamo della foresta”.
    Gli attori sono talmente bravi che, nei vari momenti della vicenda narrata, potevo percepire le svariate emozioni che stavano vivendo i due alpinisti.
    Un’interpretazione unica, struggente e commovente.

    Grazie Mattia e Jacopo per aver deciso di condividere con noi questo vostro talento.

  38. Semplicemente unici sapete coinvolgere e tenere tutti con il fiato sospeso ho visto il vostro spettacolo a Storo il 23 luglio consigliatomi da mio figlio .
    Sopra ogni aspettativa complimenti e grazie 😊

    1. Perché oltre le recensioni non c’iinviate le vostre date???

      Il mer 25 lug 2018, 18:43 slegati.wordpress.com ha scritto:

      > Anna commented: “Semplicemente unici sapete coinvolgere e tenere tutti con > il fiato sospeso ho visto il vostro spettacolo a Storo il 23 luglio > consigliatomi da mio figlio . Sopra ogni aspettativa complimenti e grazie [image: > 😊]” >

  39. Ho visto lo spettacolo al festival “il Richiamo dell Foresta” devo dire grazie ragazzi! Trasmettete emozioni e fate amare il teatro. Sono sicuro che i miei figli non si scorderrano la vostra rappresentazione.
    Durante lo spettacolo ho visto bambini non riuscire a stare seduti sulla sedia e avere bisogno di andare in braccio alla madre tale era la forza e l’agitazione dei sentimenti che avete generato.
    Ho visto una “standing ovation” di 500 persone con 5 minuti di appalusi, cose che a teatro si vedono raramente, complice forse la magia della “location”.
    Ancora complimenti e grazie

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